Lista di punti sul consenso, di Meg John Barker

Scarica la versione lettura
Scarica la versione stampa

Le condizioni per il consenso nelle interazioni sono ciò che ci permette di avere buone relazioni con le altre persone (e con noi stesse). Se non ci sentiamo libere, sicure e capaci di sintonizzarci con noi stesse e di comunicare ciò che sentiamo alle altre, allora non possiamo raggiungere il consenso in nessuna interazione specifica; non possiamo essere pienamente noi stesse nella relazione: staremo nascondendo le parti vulnerabili, condividendo solo alcune parti di noi stesse.
Come possiamo costruire le nostre relazioni con le altre e con noi stesse per rendere possibile il consenso? Di quali sistemi e strutture di supporto abbiamo bisogno per farlo? Questo è ciò che esplora questa zine.

Sette Ragioni per cui le Persone Bianche Non Dovrebbero Usare le Pettinature delle Persone Nere

Scarica la versione lettura
Scarica la versione stampa

Questa è la traduzione di un breve articolo della scrittrice e redattrice Maisha Z. Johnson che ci illumina – con linguaggio accessibile e ragionamenti basilari – sul controverso mondo dell’appropriazione culturale, dandoci pure qualche dritta su come avanzare nel lavoro di distruzione del nostro razzismo interiorizzato. Enjoy it e facciamocela.

[LIBRO] Paillettes tossiche e soluzione fisiologica. Qualche pista per riconoscere delle dinamiche di potere nelle nostre relazioni (non etero-cis)

Scarica il libro in versione lettura (A4)
Scarica il libro in versione stampa (A3)

L’idea di questo libro è quella di esaminare le dinamiche relazionali tra persone queer/non etero-cis in cui in un qualche modo si agisce potere. Parleremo di alcuni meccanismi di potere che esistono, a gradi diversi, in tutte le relazioni. Ci sono un sacco di altre dinamiche relazionali che non riguardano l’agire potere, che possono far soffrire, ma non ne parleremo qui. All’inizio il testo parlava principalmente di relazioni abusive, ma il contenuto si è parecchio ampliato con il tempo. Perché dovremmo metterci in discussione rispetto alle nostre dinamiche dominanti solo quando creano delle relazioni abusive?